Bienne (BE): Promenade Arthur-Villard
Nel 2025 la città di Bienne ha realizzato la promenade Arthur-Villard, un nuovo spazio pubblico con un giardino comunitario, attrezzature per il fitness all'aperto, un campo da streetball, aree gioco e spazi di sosta. Il progetto si basa su un concetto semplice ma coerente, elaborato dagli architetti paesaggisti Westpol che, nel 2016, si sono aggiudicati il mandato di studio.
Nel quartiere di Mett è ora possibile muoversi a piedi o in bicicletta lungo la promenade, parallela alla trafficata Poststrasse. Segnalata come zona d'incontro, è inoltre vietata alla circolazione di veicoli a motore e motocicli, ad eccezione del servizio a domicilio. Il tratto, lungo circa 200 metri, è diventato un percorso sicuro per raggiungere la scuola adiacente e, al contempo, uno spazio in cui sostare. Un cortile interno poco accessibile, un tempo adibito a parcheggio, è stato trasformato in un accogliente spazio di svago e socialità per gli abitanti del quartiere. Bambini e residenti sono stati coinvolti fin dall'inizio nella progettazione. Nel 2024 è stata inoltre fondata l'associazione ARTHUR per la gestione del giardino comunitario.

Video "En mouvement"& Cie TeKi TeKua, 18.9.2026
Nel 2025 la città di Bienne ha realizzato a Mett, il suo quartiere più popoloso, una promenade urbana diversificata e attrattiva, frutto di un concorso di architettura indetto nel 2016. Il centro del quartiere, caratterizzato da un’elevata densità edilizia e dalla presenza di numerosi nuclei familiari a reddito contenuto, presentava una forte carenza di spazi aperti qualificati. Prima dell’intervento, l'area ospitava un cortile interno non illuminato e poco accessibile, adibito a parcheggio.
La promenade crea un collegamento ciclopedonale sicuro e costituisce un importante percorso scolastico, lontano dalla trafficata Poststrasse. Sul lato nord, un percorso pedonale separato, rivestito in ghiaia, è riservato esclusivamente ai pedoni. L'intera promenade è segnalata come zona d'incontro ed è chiusa al traffico motorizzato mediante dissuasori a scomparsa. La moderazione del traffico si estende al quartiere circostante fino alla scuola. La proposta promuove in modo mirato la salute e l'attività fisica attraverso attrezzature per il fitness all'aperto, un'area per lo streetball, un parco giochi e un giardino comunitario. Zone d'ombra alberate, sedute, una fontana e uno scaffale per lo scambio di libri invitano alla sosta. Nel giardino, un gazebo in legno funge da punto d'incontro al riparo dalle intemperie e da ripostiglio per gli attrezzi da giardino. La cura della progettazione e la ricca varietà delle piantumazioni conferiscono alla promenade un'elevata qualità degli spazi di sosta.
La popolazione è stata coinvolta nella progettazione attraverso diversi laboratori partecipativi, consentendo anche ai bambini e ai loro accompagnatori di esprimere le proprie esigenze e contribuire così alla definizione del parco giochi. Su iniziativa dei residenti è stata costituita l'associazione ARTHUR per la gestione del giardino comunitario. Situato al centro del viale, il giardino è accessibile a tutti e ospita alberi da frutto, aiuole rialzate, cespugli di bacche e altre superfici coltivabili. La promenade Arthur-Villard, lunga circa 200 metri, è stata inaugurata il 24 maggio 2025 e da allora è molto frequentata da famiglie, giovani, anziani e residenti del quartiere. Eventuali tensioni con gli abitanti vengono affrontate dalla Città attraverso il dialogo e interventi mirati. Il progetto rappresenta un esempio di come sia possibile creare un valore aggiunto per un intero quartiere, anche su una superficie limitata e con un investimento proporzionato, promuovendo la mobilità pedonale, l'adattamento ai cambiamenti climatici e la progettazione partecipativa. Tra gli aspetti particolarmente significativi emergono la varietà di opportunità offerte a tutte le fasce d'età in uno spazio liberato dal traffico, il giardino condiviso tra il vicinato e la scuola e l'integrazione della promenade in una rete pedonale più ampia. La promenade porta il nome di Arthur Villard (1917–1995), docente e uomo politico di Bienne, che insegnò presso la scuola di Mett e fu una figura di spicco della vita pubblica cittadina. Il suo impegno fu rivolto in particolare alla pace e alla costruzione di una società più giusta.
Committente: Stadt Biel, repräsentiert durch: Präsidialdirektion, Abteilung Stadtplanung und Direktion Bau, Energie und Umwelt
Progettazione: Westpol Landschaftsarchitektur
Partecipazione: Sanu future learning AG, QuartierInfo Mett
2016: concorso di architettura «Mett-Zentrum»
Il concorso di architettura è stato indetto congiuntamente dalla Città di Bienne, proprietaria e committente degli spazi pubblici aperti, e dalla società immobiliare Bieler Vitali's Generation AG, committente del nuovo edificio sulla particella del «Bären». La proposta progettuale «jardin métropole» è stata selezionata per l'ulteriore sviluppo del nuovo edificio e della riconfigurazione degli spazi pubblici aperti. Il progetto vincitore porta la firma degli studi di architettura di HHF Architekten ETH SIA BSA e di Westpol Landschaftsarchitekten, entrambi con sede a Basilea.
2018-2023: progettazione e presentazione della domanda di costruzione
Il progetto è stato ulteriormente sviluppato e adeguato, in particolare per rispondere alle esigenze di adattamento ai cambiamenti climatici. La domanda di costruzione è stata presentata nel luglio 2023.
2023-2024: progetto di costruzione e partecipazione
Nell'agosto 2023 il Consiglio comunale, organo legislativo della Città di Bienne, ha approvato il credito per la realizzazione del progetto. Tra l'autunno 2023 e l'inizio dell'estate 2024 la Città di Bienne ha inoltre organizzato diversi laboratori partecipativi dedicati alla progettazione del parco giochi e del giardino comunitario.
2024-2025: realizzazione
I lavori di costruzione sono iniziati nel maggio 2024 e sono terminati un anno dopo, nel maggio 2025. La nuova promenade pubblica è stata inaugurata il 24 maggio 2025 con una festa aperta alla popolazione.
3,2 mio. CHF
Parere della giuria
Il quartiere periferico e densamente abitato di Bienne in cui si inserisce la promenade è in piena trasformazione. Questo nuovo percorso ciclopedonale rappresenta una valida alternativa alle strade limitrofe, percorse da un intenso traffico motorizzato.
L'intervento offre al quartiere un ampio spazio pubblico di prossimità. Le diverse modalità di fruizione, che promuovono l'attività fisica e il relax, sono pensate per persone di tutte le età. Il parco giochi garantisce inoltre condizioni di accessibilità anche a bambini, genitori e persone con disabilità. Il progetto risponde sia alle esigenze logistiche delle attività commerciali ed economiche, sia alle specificità delle diverse tipologie di abitazione presenti nel quartiere. L'organizzazione molto semplice dello spazio, insieme alla distinzione tra il percorso condiviso con le biciclette e il sentiero pedonale, garantisce una convivenza serena ed equilibrata tra modalità d'uso difficilmente conciliabili senza adeguate misure progettuali.
La promenade si inserisce con naturalezza nella rete viaria del quartiere. Sul lato della scuola, la configurazione a parco valorizza i grandi alberi esistenti; sul lato della rue du Moulin, un'accogliente piazzetta di carattere urbano crea un’adeguata distanza dal traffico veicolare. Un percorso trasversale preesistente, che contribuisce alla buona accessibilità del quartiere, si integra con discrezione nel nuovo assetto.
Gli alberi già presenti e quelli di nuovo impianto, le siepi, l'orto, il frutteto e le superfici inerbite compongono un ricco mosaico vegetale. Le acque meteoriche vengono gestite attraverso superfici prevalentemente permeabili.
L'elevato utilizzo dei diversi spazi da parte di un'ampia varietà di utenti sembra confermare la validità del processo partecipativo: gli abitanti del quartiere, coinvolti fin dalle fasi di sviluppo del progetto, oggi coltivano i giardini comunitari.
L'unica riserva riguarda le sedute, che potrebbero essere dotate di braccioli per offrire maggiore comfort alle persone anziane, così come l'accesso ai tavoli e al pergolato, che dovrebbe essere garantito anche alle persone in sedia a rotelle. In conclusione, sia la scelta programmatica di realizzare una vera e propria «promenade» pedonale sia il progetto sviluppato costituiscono un modello per altri quartieri in piena trasformazione. Questa riuscita strategia di densificazione interna di qualità ha ottenuto il consenso unanime della giuria.













